Il nostro network corre tra il Veneto e lo Sri-Lanka. Siamo multidisciplinari, colorati e un po’ spettinati. Ci piace trovare soluzioni semplici per le persone e lavorare con le persone su progetti complessi.

 
 

Digital Yogin è l’esempio che nell’era della fibra si può veramente viaggiare senza muoversi. Dopo anni di collaborazioni saltuarie, Romesh, Giuseppe, Jacopo, Melania e i loro collaboratori hanno deciso di unire le proprie forze per creare una struttura dove lavorare insieme fosse l’esperienza più profittevole, professionalizzante e soprattutto più divertente possibile. Obiettivo difficile, dato che due di loro vivevano - e vivono tutt’ora - in Sri-Lanka. Come fare?  La soluzione è stata semplice quanto geniale: creare uno studio virtuale, eliminando le formalità di una sede fisica e dando ad ognuno la libertà di lavorare da qualsiasi luogo. 

“La nostra struttura è agile, veloce e flessibile come i nostri progetti e si eleva dal caos materiale proprio come gli Yogin a cui ci ispiriamo.

Per essere competitivi cerchiamo di usare a nostro vantaggio le limitazioni che il mercato ci impone: siamo destrutturati e delocalizzati ma connessi e specializzati.”
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DY

 
 

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We are Digital Yogin

 
Romesh  Associate partner & Product manager  Acquario con ascendente Squarespace. È l’unico uomo al mondo che pensa in multitasking ed è perciò impossibile discutere con lui di un solo progetto per volta. Ama il codice Swift più della sua vista ed è il bodhisattwa del compromesso. Dà l’impressione che stia sempre pensando ad altro ma quando sembra tutto perduto arriva tranquillo con la soluzione, e dei cornetti alla crema.

Romesh
Associate partner & Product manager

Acquario con ascendente Squarespace. È l’unico uomo al mondo che pensa in multitasking ed è perciò impossibile discutere con lui di un solo progetto per volta. Ama il codice Swift più della sua vista ed è il bodhisattwa del compromesso. Dà l’impressione che stia sempre pensando ad altro ma quando sembra tutto perduto arriva tranquillo con la soluzione, e dei cornetti alla crema.

 
Giuseppe  Associate partner & Content manager  Colui che mette a fuoco. Contratta, approva, incoraggia & scoraggia. Scrive e riscrive e fa impazzire il gruppo con la sua mania per la forma e i dettagli. Crede di saper fare tante cose e quindi mette becco ovunque, Se avete un’idea lui ve la boccerà e dopo cinque minuti, con parole diverse, ve la riproporrà come sua.

Giuseppe
Associate partner & Content manager

Colui che mette a fuoco. Contratta, approva, incoraggia & scoraggia. Scrive e riscrive e fa impazzire il gruppo con la sua mania per la forma e i dettagli. Crede di saper fare tante cose e quindi mette becco ovunque, Se avete un’idea lui ve la boccerà e dopo cinque minuti, con parole diverse, ve la riproporrà come sua.

Jacopo Antonio  Associate partner & Software director  Aka “ ijack-knife ”, portatore sano di ingegneria, cerca di ottimizzare qualsiasi processo gli capiti per le mani o di cui senta l’odore. Il suo motto è: “se lo conosci non puoi impararlo”. Evangelista del QR code, lui non osserva:  scansiona . Mentre arranchi con il mouse sullo schermo ti suggerisce a bruciapelo scorciatoie da tastiera di applicazioni di cui non dovrebbe nemmeno essere a conoscenza ed è convinto sostenitore del  teorema di Branduardi : “Per fare tutto ci vuole un’App”.

Jacopo Antonio
Associate partner & Software director

Aka “ijack-knife”, portatore sano di ingegneria, cerca di ottimizzare qualsiasi processo gli capiti per le mani o di cui senta l’odore.
Il suo motto è: “se lo conosci non puoi impararlo”. Evangelista del QR code, lui non osserva: scansiona.
Mentre arranchi con il mouse sullo schermo ti suggerisce a bruciapelo scorciatoie da tastiera di applicazioni di cui non dovrebbe nemmeno essere a conoscenza ed è convinto sostenitore del teorema di Branduardi: “Per fare tutto ci vuole un’App”.

Asi  Graphic designer  Il creativo che per un pugno di Pantoni ha voltato le spalle alle copertine di Vogue. Nulla gli è impossibile con il corretto gamut. Riesce ad abbronzarsi con le maschere di contrasto e a tonificare i bicipiti con sessioni forsennate di ctrl-click.  Disperatevi bambine, a Colombo è anche una rockstar e i suoi assoli fanno messe di  #cuoriinfranti.

Asi
Graphic designer

Il creativo che per un pugno di Pantoni ha voltato le spalle alle copertine di Vogue. Nulla gli è impossibile con il corretto gamut. Riesce ad abbronzarsi con le maschere di contrasto e a tonificare i bicipiti con sessioni forsennate di ctrl-click.

Disperatevi bambine, a Colombo è anche una rockstar e i suoi assoli fanno messe di #cuoriinfranti.

Melania  Associate partner & Creative director  Animale notturno in simbiosi con il suo Mac, che chiama per nome e con il quale cena a lume del suo schermo in modalità energysafe. Fa tutto insieme: mentre le parli ti parla (di cose sue) mentre parla scrive, mentre scrive cerca il telefono, mangia un bignè, beve il caffè e ti presenta il mockup pronto. E tu non hai ancora finito di parlare.  Legge e ricorda solo testi in Sans Serif e gestisce il suo dualismo cosmico quotidiano portando all’estremo l’abusato concetto di Mies Van der Rohe: il (vostro) meno è sempre troppo. E ha sempre ragione.

Melania
Associate partner & Creative director

Animale notturno in simbiosi con il suo Mac, che chiama per nome e con il quale cena a lume del suo schermo in modalità energysafe. Fa tutto insieme: mentre le parli ti parla (di cose sue) mentre parla scrive, mentre scrive cerca il telefono, mangia un bignè, beve il caffè e ti presenta il mockup pronto. E tu non hai ancora finito di parlare.

Legge e ricorda solo testi in Sans Serif e gestisce il suo dualismo cosmico quotidiano portando all’estremo l’abusato concetto di Mies Van der Rohe: il (vostro) meno è sempre troppo. E ha sempre ragione.

Kasun  Software engineer  Non sforzatevi di capire a cosa stia pensando, potreste farvi venire un’emicrania.  No, non comanda un gruppo di guerriglieri e sì, La Poderosa è parcheggiata lì vicino, pronta per partire. Riesce a rispondere alle ore più assurde alle telefonate intercontinentali e stiamo cominciando a sospettare che abbia programmato un AI, o più d’una, perché quando gli chiedi un particolare software che risponda ad una serie di criteri di solito ti risponde. “Ne ho già uno simile quasi pronto”.

Kasun
Software engineer

Non sforzatevi di capire a cosa stia pensando, potreste farvi venire un’emicrania.
No, non comanda un gruppo di guerriglieri e sì, La Poderosa è parcheggiata lì vicino, pronta per partire.
Riesce a rispondere alle ore più assurde alle telefonate intercontinentali e stiamo cominciando a sospettare che abbia programmato un AI, o più d’una, perché quando gli chiedi un particolare software che risponda ad una serie di criteri di solito ti risponde. “Ne ho già uno simile quasi pronto”.